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Category Archives: Matrimonio Blog

Rimandare o confermare? Due coppie salentine a confronto

Abbiamo incontrato due coppie salentine futuri sposi. Due coppie che rappresentano un diverso modo di reazione e di “conseguenza” allo sconvolgimento che la pandemia ha portato, riferendoci ovviamente in questo caso al mondo del wedding. Una coppia ha deciso di proseguire coi preparativi e di confermare il proprio matrimonio. La seconda, ha preferito invece annullare e rimandare a tempi migliori.

Un’antitesi purtroppo molto di moda in questo momento, in cui tutte le coppie che erano ad un passo dall’altare, si sono ritrovate a dover prendere una decisione sofferta e difficile sia un caso che nel’altro. Dover purtroppo rimandare ma avere una certezza molto più grande di poter mantenere intatto il fascino e la sacralità di quella giornata, oppure rinunciare a buona parte della “classica normalità” di quell’evento pur di non dover ancora aspettare per essere marito e moglie?

 

FABIO E GUENDALINA

  • In quale data era previsto il vostro matrimonio?

Era tutto programmato per il 29 Maggio. Ora stiamo avendo qualche difficoltà a trovare la prossima data, in quanto lo slittamento al 2021 dei matrimoni 2020, provoca una naturale diminuzione della disponibilità di date.

  • Quand’è che avete iniziato a pensare a rimandare l’evento?

Da subito, ma ci ha confortato aver avuto la sensazione che si stava dando priorità a chi avesse fissato la data nel 2020 ed era costretto ad annullare per via delle circostanze.

  • Quali conseguenze pratiche ha portato questo cambio?

Beh sicuramente la conseguenza più immediata è stata la variazione di molti fornitori (location, fotografo, organizzazione, ecc.). Per il resto, lo spostamento di qualche mese non ci ha causato grossi problemi.

  • Gli invitati, i familiari, hanno sostenuto la vostra scelta?

Gli invitati non sono stati coinvolti nella scelta. I familiari ci hanno sostenuto e consigliato di fissare una data alternativa a quella che avevamo previsto.

  • Quali sensazioni avete per il vostro “prossimo” matrimonio?

Innanzitutto speriamo ogni giorno che la situazione rientri il prima possibile. Se possiamo però porre una questione, la nostra speranza è che non ci siano speculazioni da parte di fornitori poco onesti che possano approfittare di questa situazione per attuare dei rincari

 

SAVERIO E CATERINA

  • In quale data è previsto il vostro matrimonio?

Il nostro matrimonio sarà il 29 Luglio a Castello Monaci

  • Qual è stato il percorso che vi ha spinti a confermare l’evento?

Siamo rimasti in attesa fino al 18 Maggio. Dopo un confronto con la location, che ci ha dato piena disponibilità, e con gli invitati, in particolare quelli che dovevano raggiungerci da fuori regione, abbiamo deciso di confermare.

  • Avete il timore possa essere un evento un pò limitato e condizionato?

Non può essere certo l’uso delle mascherine o l’assenza di un buffet a pregiudicare la festa che vogliamo. Sicuramente sarà meno movimentato e più ordinato, ma se ciò avesse rappresentato un problema non avremmo confermato

  • Quali sono le altre misure di sicurezza a cui sarete sottoposti?

La misurazione della temperatura, l’arrivo scaglionato degli invitati, controllo del flusso degli ingressi in toilette, tavoli con distanza di un metro tra gli invitati.

  • Cosa sentite di dire, o consigliare, alle coppie ancora incerte e alle coppie che a malincuore hanno già deciso di rimandare?

Non ci sentiamo di giudicare nessuna scelta perchè ogni situazione è diversa dall’altra. Ci sentiamo però di dire, partendo dalla nostra scelta, che forse serve “solo” un pò di sano “coraggio”. Il ricevimento è il coronamento, la ciliegina sulla torta di uno dei giorni più belli della vita. Non può essere visto solo in funzione degli invitati. Per noi, i virus, possono essere sconfitti anche dalla bellezza e dall’amore.

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Nozze rinviate? Ci pensa l’architetto dei sogni. Gratis…

La pandemia ha messo in ginocchio il settore del wedding. I matrimoni estivi sono stati annullati quasi nella loro totalità. Per gli altri, ancora molti dubbi. In questo clima di generale incertezza, il Wedding Planner di fama internazionale Angelo Garini, definito anche Ambassador of italian Beauty, con un’iniziativa generosa e solidale, ha creato il contest SAVE THE WEDDING, rivolto alle coppie che hanno, nonostante tutto, deciso di convolare a nozze entro il 2020, coinvolgendo tutto il suo Team di 44 professionisti (tra cui la nostra, salentina Flavia Fersini).

Se avete dovuto rimandare il matrimonio e cambiare periodo. Se siete stati costretti a passare da una location all’aperto ad una al chiuso. Se siete nel dubbio di aspettare per comprendere l’evoluzione della situazione o no. Se volete riorganizzare il matrimonio in poco tempo ed in una nuova modalità senza rinunciare ad un giorno da sogno e non ne foste in grado. Se vi sentite confusi ed aveste bisogno del sostegno di una figura professionale che vi aiuti a rivedere o ridefinire il vostro sogno…

Ecco, in tutti questi SE, Angelo Garini e il suo staff offrono gratuitamente una consulenza ad UNA COPPIA PER REGIONE, scelta tra le coppie che parteciperanno al contest, regalandovi un nuovo progetto creativo, dall’ideazione su misura alla sua realizzazione, compresa l’assistenza e la presenza personalizzata nel “Giorno più Bello”, sempre rispettando il budget iniziale anche nel caso in cui costretti a rivederlo, ma senza rinunciare all’effetto “sogno”.

Se desiderate partecipare a SAVE THE WEDDING, potete mandare la vostra richiesta a: garini@gariniimmagina.com

Vi saranno inviate tutte le informazioni necessarie e le modalità per partecipare alla selezione.

 

A margine di questa iniziativa, noi di Matrimonio in Salento, il maestro Garini, lo abbiamo incontrato.

Maestro, cos’è il contest SAVE THE WEDDING?

Si tratta di un intervento, concreto e gratuito, di supporto alle coppie che decideranno di sposarsi comunque entro il 2020, che ci permetterà di dare un aiuto a chi si trova in difficoltà legate all’organizzazione del matrimonio e che, in tempi “normali” non aveva inserito nel budget la voce Wedding Planner, ma che ora si trova ad avere urgente bisogno di un supporto organizzativo, ma anche morale. Spesso manca proprio il sentire che qualcuno ti è vicino e può, con esperienza e professionalità risolvere problemi che agli sposi possono sembrare insormontabili.

 

Qual è stato il suo atteggiamento verso questo shock nel settore?

Come sempre, nella mia vita, il mio istinto è quello di guardare avanti. C’è chi in navigazione preferisce stare a poppa guardando ciò che lascia e chi, come me, preferisce stare a prua guardando ciò che sta arrivando. Penso a nuovi progetti, sviluppo idee creative e, come in questo caso, penso a qualcosa di concreto e che sia un intervento tangibile. La situazione è drammatica e non servirà aggiungere la mia voce. Io cerco di fare e di portare bellezza, che come sempre, aiuta lo spirito e di conseguenza la nostra vita.

Allestimento di Angelo Garini

Perchè sposarsi durante i mesi autunnali e addirittura invernali, rispetto a quelli tradizionali?

Ho sempre amato i matrimoni in queste stagioni. Clima più favorevole, maggior disponibilità degli ospiti a partecipare ad un matrimonio che non è uno tra i tanti della stagione, possibilità di creare atmosfere intime e accoglienti. Sposarsi in autunno o in inverno non è un ripiego, ma una scelta per poter realizzare un evento di grande fascino e calore. Poi, consideriamo che in gran parte d’Italia, anche nei mesi più freddi, si possono organizzare momenti di accoglienza e intrattenimento all’aperto, che permettano di vivere anche gli esterni. Penso ad un cocktali attorno a grandi falò, a zuppe calde preparate in grandi paioli sul fuoco vivo, a cioccolata calda e gelato per il dopo torta…

Allestimento di Angelo Garini

Qual è il suo rapporto lavorativo, e non, con il Salento?

Ho avuto il piacere di lavorare spesso in Salento, meravigliosa terra, che sta vivendo un meritato momento di gloria. Ho realizzato eventi in masserie immerse nella campagna, in antichi palazzi nobiliari, in splendide case private, in complessi costituiti da trulli. Ho ricordi meravigliosi di ognuno di questi eventi, splendide sfide portate a compimento con successo. Grazie a queste esperienze, ho costruito una rete di amicizie che sono un riferimento importante ogni qual volta io abbia la possibilità di trascorre qualche giorno in quelle meravigliose zone.

 

Il mondo del wedding e della creatività, avrà dei benefici, dei cambiamenti, dopo questo evento straordinario?

Mi piace pensare che in un immediato futuro, gli sposi arrivino al matrimonio con una maggiore consapevolezza del passo che stanno compiendo, proprio perchè maggiormente atteso e in parte anche sofferto. Spero si prenda finalmente consapevolezza, a livello nazionale, di quale grande indotto economico rappresenti il mondo del matrimonio e che questo permetta di mettere in luce tutte le diverse preziose professionalità che ci lavorano.

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Chiarezza e Programmazione. Salvate il mondo del Wedding.

Sono giorni intensi. Inimmaginabili. Ci siamo ripetuti in continuazione che mai avremmo pensato di poterci trovare in una situazione del genere. E ce lo ripetiamo sempre perchè è così. Forse non siamo psicologicamente come eravamo quel fatidico 9 Marzo, un pò il nostro 11 Settembre, perchè ognuno di noi ricorda e ricorderà sempre dov’era nel momento in cui veniva annunciato il blocco delle nostre vite, spingendole nel buio della paura e, sopratutto, dell’incertezza. Quanto sarebbe durata? Quando avremmo rivisto amici e parenti? L’avremmo scampata? Cosa ne sarebbe stato del nostro lavoro?

Già. Il lavoro. Il “nostro” settore, quello di Matrimonio in Salento, legato agli eventi, i matrimoni, le feste, dove tutto è assembramento, tutto è zero distanza, tutto è scambio e condivisione, è tra quelli che più ha subito un contraccolpo devastante da questa tragedia. Tutto posticipato, quando non annullato. In piena alta stagione. Fornitori (fiorai, fotografi, location, bomboniere, viaggi di nozze, ecc.) che hanno perso migliaia di euro, coppie trascinate nel dilemma se confermare e a quando posticipare. Tutto fermo. Nessuno immagina il giorno del “Si” tra mascherine, guanti, Amuchina e gli auguri agli sposi dati coi gomiti. “Perchè se questo è lo scenario, preferisco rimandare”, ci siamo sentiti dire da tante coppie e wedding planner.

Tra chi ottimisticamente pensa che tra qualche settimana si potrebbe già pensare ad un graduale ritorno alla normalità stile “Liberi Tutti”, sfruttando periodi come Agosto, Settembre, Ottobre per le cerimonie e chi, più pessimista, non intravede la luce per quest’anno e si proietta già al 2021 “tanto in autunno saremo punto e a capo”, a nostro modesto parere, non schierandoci perchè trattasi di situazione sconosciuta e tutta in divenire, da trattare settimana dopo settimana, preferiamo concentrarci su un altro aspetto.

Ciò di cui ha maggiormente bisogno il nostro settore, in questo momento in cui dall’alto si è preferito puntare (a ragione o a torto lo sapremo solo tra tanto tempo) sulla prudenza, sono solo due cose: Chiarezza e Programmazione. Una inscindibile dall’altra. Una inesistente senza l’altra. La Chiarezza di chi ci governa per favorire la Programmazione di tutto il mondo Wedding.

La Chiarezza di chi deve stabilire in che modo possono essere tenuti i matrimoni, le cresime, le feste, tutti gli eventi, le relative disposizioni igieniche, i numeri concessi, in quali luoghi, oppure, in caso contrario, prendersi la responsabilità di annullare totalmente ogni forma di evento per quest’anno ma consentire, di conseguenza, la Programmazione a chi deve organizzarli, ospitarli, viverci, sopravviverci.

La Chiarezza di chi può e deve sostenere, con le sue misure economiche e le possibili sospensioni a livello tributario, un mondo in cui da Febbraio ad Agosto sono “scomparsi e scompariranno” (fonte matrimonio.com) circa 110mila matrimoni, con annesso indotto di circa 3 miliardi di euro e circa 60mila aziende coinvolte e la Programmazione delle stesse circa la propria sopravvivenza e il mantenimento del personale e dei lavoratori autonomi.

La Chiarezza di chi deve mantenere le promesse e le cifre promesse ad inizio pandemia per consentire la Programmazione a quelle coppie che, magari senza più la certezza del lavoro, della liquidità, del futuro, sarebbero costrette ad annullare e rimandare il giorno più bello della loro vita.

E ad oggi, dopo tutto quello che è successo, dopo l’angoscia, dopo la paura, dopo il dolore, abbiamo proprio bisogno che, almeno per un pò, ogni giorno, possa essere il giorno più bello della nostra vita.

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Salento: Fuga dalla Chiesa. Rito civile in aumento

Sono ormai sempre di più, negli ultimi anni, le location le strutture, i giardini e le ville che si attrezzano per diventare “case comunali” e poter quindi celebrare, all’interno, anche il rito civile prima del ricevimento e dei festeggiamenti.  A sentire, o meglio, a leggere l’Istat e i dati appena presentati, è una consuetudine dovuta ad un trend sempre più palpabile: Il rito civile è preferito a quello religioso. E se nel resto d’Italia il sorpasso è ormai ufficiale, nel Salento è comunque questa la direzione.

Secondo il più importante istituto di statistica italiano infatti, a Lecce città, seppur la percentuale di chi pronuncia il “Si” in Chiesa continui a superare il 60%, nel confronto con gli ultimi 5 anni la diminuzione dei matrimoni religiosi arriva al 10%, passando dal 73,7% del 2014 al 64,4% del 2018, con una progressiva diminuzione che ne fa il capoluogo di Regione con il decremento più alto. Anche nel resto del territorio, la situazione non cambia. Tanti, quasi tutti, i paese in cui le promesse matrimoniali sono state scambiate davanti al sindaco piuttosto che davanti al prete.

Un dato che però, confrontato a livello nazionale, è meno schiacciante, se paragonato con il Nord. Nel Settentrione infatti, su 100 matrimoni, 64 avvengono con rito civile. Al Sud, addirittura solo 29. A testimonianza di una secolare e mai tramontata differenza culturale tra le due  realtà del nostro paese in cui, da una parte, il matrimonio è visto come un’appendice, un di più, un giorno importante si ma anche evitabile. Da noi, invece, il matrimonio continua a significare festa, giubilo, giornata più importante della vita, momento irrinunciabile nella vita di una persona e di una coppia.

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La dieta per la sposa: 6 piccoli consigli

Settembre. Come Gennaio. I due mesi in cui si fanno ricadere tutti i buoni propositi. Primo tra tutti: mi metto a dieta. Se poi chi dice questa frase, è una futura sposa, allora la situazione è ben più delicata di un semplice fioretto.

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Tendenze matrimonio 2020: i bouquet floreali

Se esistesse una virtuale classifica degli accessori della sposa per il grande giorno, sicuramente molte metterebbero il bouquet al primo posto. Il bouquet è da sempre parte integrante della sposa. La precede, l’accompagna, la sostiene.

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Tendenze matrimonio 2020: le bomboniere

Terzo appuntamento con il nostro viaggio all’interno delle novità e tendenze per il 2020 nel campo Wedding. Le scorse volte ci siamo occupati dell’abito per lei e dell’abito per lui. Oggi passiamo in rassegna uno degli aspetti che più, nel tempo, poterà a ricordare quel giorno: le bomboniere.

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Tendenze matrimonio 2020: l’abito da sposo

Seconda puntata del viaggio attraverso le tendenze per la prossima stagione in tema di wedding. Dopo aver dato un’occhiata all’abito per lei, guardiamo alle spirazioni che la moda ha destinato all’abito per lui.

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Tendenze matrimonio 2020: l’abito da sposa

Iniziamo oggi una serie di “istantanee”, per avere un quadro completo delle tendenze che caratterizzeranno il mondo del Wedding della prossima stagione. Il primo articolo è dedicato (e come potrebbe essere diversamente) all’abito per Lei, che da sempre rappresenta uno degli elementi di un matrimonio più “chiacchierato” e oggetto di implacabili giudizi.

In questo momento dell’anno, tutte le varie Maison organizzano i propri eventi per “annunciare” quelli che saranno i vestiti da sposa del futuro prossimo, in questo caso il 2020, più ricercati e glamour, quelli dei quali ogni donna non potrà fare a meno, svelato i trend più forti.

L’abito da sposa 2020, cosi come il 2019, o il 2018, o il 1976, non è e non sarà mai “unico”, perchè va da sè che ogni sposa sceglierà l’abito dei suoi sogni a prescindere dai “diktat” e dalle ispirazioni della moda. Possiamo però scovare alcuni tratti caratteristici, in generale, delle novità 2020 in fatto di abiti da sposa.

UN TUFFO NEL PASSATO Dalle prime Bridal Week, dalle prime “voci di corridoio”, dalle prime sfilate sul tema, sembrerebbe evincere la tendenza ad abiti sontuosi con una spiccata tendenza al principesco anni ’80. Rivisitare il classico, iconico stile nuziale del passato e adattarlo alla sposa moderna di oggi: maniche a sbuffo; la gonna molto ampia; crinoline e merletti; strascichi di lunghezza incalcolabile. Il pensiero corre subito all’abito da sposa anni ’80 per eccellenza, quello della sfortunata e indimenticabile Lady Diana, sfoggiato nel 1981. C’è chi pensa che si sia tornati addirittura agli anni ’50, con gonna a ruota e corpino, semplice e ricco di di volant e ruches, perfetto per chi celebra un matrimonio classico.

PANTALONE? PERCHE’ NO! Si, avete capito bene, pantalone (su alcune passerelle sono comparsi anche gli shorts!). L’eleganza passa anche da un pantalone e, precisamente, da un tailleur bianco con maniche ampie che possono fungere da strascico. Oppure, modelli a zampa abbinati a bluse smanicate e arricchite da maxi fiocchi in seta. O ancora, una jumpsuit ricamata, ricca di dettagli, da indossare con una maxi gonna in tulle, da togliere dopo il “sì” per festeggiare con amici e parenti. Questo conferisce alla sposa 2020 la caratteristica di donna “pratica” che bada al sodo e alla comodità.

MANICHE E APPLICAZIONI A sbuffo, in organza operata, lunghe di chiffon o più corte in pizzo: sono tornate le maniche. Un ritorno un pò strategico, perchè molto coprenti e complici di ogni possibile difetto. I nuovi modelli sembrano donare grazia ed eleganza, valorizzando le spalle strette e danno carattere ma senza rinunciare alla femminilità. In più, applicazioni di cristalli, perline punti luce e micropiume a completare.

E il velo? E’ ancora un must? Parrebbe di si, anzi, viene descritto come uno dei tratti distintivi della prossima stagione. Grazie a tagli innovativi e a tessuti con effetti particolari, il velo diventa quel particolare che completa il Bridal look della sposaPer cui, un velo particolare, con effetti grafici e di tessuto non convenzionale.

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A tu per tu con Valeria Coi (e il suo libro d’esordio)

Abbiamo incontrato la giornalista salentina Valeria Coi, volto noto dell’informazione di TeleRama (attualmente in onda con il format Salento Chef) e non solo. Una donna dai mille interessi, mestieri, sfaccettature. E in barba alla monotonia, ha voluto aggiungerne un’altra: la scrittura. Il 28 Aprile, infatti, ha visto la luce “La seconda volta che sono nata”, romanzo d’esordio edito da Il Raggio Verde e che narra le vicende di Marta, donna semplice ma tormentata. Tormentata dalla ricerca di un amore autentico, dai fantasmi di un matrimonio fallito, dalla continua ricerca di piacere alla madre, dalla violenza subita.

Marta è Marta ma è anche, semplicemente, tutte le donne che hanno maturato la consapevolezza che tutto può diventare niente in un solo secondo ma che ognuna possiede dentro sè tutte le risorse per essere felice. Tutte le donne che rinascono, muoiono e ancora rinascono cento volte in una sola vita. Idealmente, è anche un libro per gli uomini che, leggendolo, possono riflettere su quanto i loro gesti e le loro parole possono tracciare dei solchi in una donna innamorata, nel bene e nel male.

 

Valeria, se ti definiamo Giornalista pensiamo di farti un torto: speaker radiofonica, responsabile sport cultura e spettacolo, corrispondente per quotidiani, coordinatrice uffici stampa, consulente organizzativo, conduttrice enogastronomica. E ora, scrittrice. Sei tutto ciò e niente di tutto ciò?

Sono stata tutto ciò e ciò che impariamo resta nel nostro background. Resto di fondo una persona che ha la passione per la comunicazione in tutte le sue forme. Il mio primo amore è stato la radio, poi si sono susseguite una serie di nuove situazioni, nuove porte, nuove esperienze lavorative, nuove competenze.

La passione per l’enogastronomia? A mia nonna piaceva farmi cimentare in cucina insieme a lei. Anche solo quando, per tenermi buona, mi invitava a preparare una ciambella al cioccolato. Quello della cucina è un messaggio di amore, sia per chi prepara qualcosa, sia per chi lo mangia. Poi i piatti tradizionali non sono solo pietanze, ma dei veri e propri racconti di vita, un aspetto che si lega al mio lavoro; conoscere, immaginare, raccontare, emozionarsi.

Per quanto riguarda il concetto di scrittrice, non mi definisco tale. Ho solo deciso di stendere dei pensieri, provando a trasmettere emozioni. Quando ho cominciato a scrivere “La seconda volta che sono nata” sono partita dalla fine e non credevo di farne un libro. Poi, il mio editore, ha letto qualcosa e mi ha chiesto di provare a spiegare a monte cosa stesse accadendo nella testa di Marta. Così mi sono ritrovata a buttare giù pagine e pagine, scrivevo incessantemente e avevo bisogno di farlo. Oggi, che il libro è finito ed è stato pubblicato, i miei incontri con Marta mi mancano tanto. Quindi più che scrittrice, appassionata di scrittura. Gli scrittori veri e propri credo siano altri.

 

Come nasce il progetto di “La seconda volta che sono nata?” e quanto c’è di autobiografico?

E’ una domanda un po’ scontata, che sa di mera curiosità personale. In realtà, credo che nello scrivere, il tentativo che si fa (parlo per me), è quello di portare alla luce dei concetti e, senza presunzione, stimolare delle riflessioni. Che i fatti siano stati vissuti dall’autore o no, non è determinante ai fini di questa “trasmissione emotiva”. Certo è che, quando si scrive, di solito i contenuti si conoscono bene, o per esperienza personale, o per aver vissuto qualcosa di simile da vicino tramite qualcuno. Diversamente risulterebbe difficile rendere il romanzo “credibile”.

 

La protagonista, Marta, sceglie di dare una scossa alla propria vita attendendo il responso di un esame medico. Spesso chi sopravvive a qualche grave malattia o malore, si prefigge appunto di cambiare il corso della propria esistenza. Possibile che si debba sempre necessariamente toccare il fondo prima di scuotersi?

Non è una legge, ma la paura di morire è un’esperienza che ti cambia profondamente, più di quanto si possa immaginare. A volte sappiamo di eventi nefasti, malattie e perdite di persone, a volte anche di conoscenti, magari giovani, che lasciano bambini piccoli. Questi eventi scatenano in noi delle riflessioni e delle consapevolezze sulla fortuna di “esserci”, che però con il tempo dimentichiamo. Il fatto è che se non ti fai toccare sulla pelle, tutto si riduce alle chiacchiere. E’ nella natura umana dispiacersi, abituarsi e poi dimenticare; ma ciò che attraversiamo sulla nostra pelle ci segna profondamente per sempre.

 

Matrimonioinsalento.com, va da sè, si occupa di matrimonio. Quello di Marta non è finito bene e per questo decide di spendersi, d’ora in avanti, solo per un amore “autentico”. Come riuscire, però, a distinguere l’autenticità di un amore prima di poterlo vivere?

Quello di Marta in realtà non è mai cominciato, ma questo può capirlo chi deciderà di leggere il libro. L’amore non ha bisogno di un biglietto da visita. L’amore irrompe, ti toglie il fiato e la capacità di pensare, a volte parlare. Quando ti rendi conto che non sei più padrone dei tuoi pensieri, che sei di buon umore, che hai sempre voglia di sorridere, che hai il cuore in gola già molte ore prima di un appuntamento, che camminando hai la sensazione di non toccare coi piedi per terra, allora probabilmente sei proprio innamorata/o.

 

….e ci occupiamo anche di Salento. Per il tuo lavoro, lo hai girato in lungo e largo, hai incamerato tutti i profumi, i sapori, i volti, le declinazioni, le luci e le ombre. Da giornalista esperta di comunicazione, come lo promuoveresti in poche righe verso quei pochi che ancora non lo conoscono?

Partirei dai colori, perché è ciò che per prima colpisce nei paesaggi. Il verde è un colore che esprime serenità, ti avvolge, ti incanta. Spesso il verde delle campagne del Salento si distende sull’azzurro del mare e ha un fascino particolare trovarsi in campagna tra i papaveri rossi, le margherite gialle, sotto l’ombra di un albero di ulivo, sentire il profumo della terra rossa e dei suoi frutti, e ad un tratto accorgersi che a questi odori aromatici, decisi, speziati, e tratti aspri, si mescolano quelli delle brezze di mare che arrivano con il vento di scirocco. Poi alzi gli occhi e ti accorgi che l’orizzonte ha un altro colore, perché a pochi chilometri c’è una distesa di turchese e azzurro che alla fine diventa blu notte. Il mare. Il Salento non si può descrivere, si può solo vivere. E’ una terra che accoglie, avvolge e travolge; così come la sua meravigliosa gente. Nel Salento non sei mai solo.

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